Reflusso acido

 

Il sintomo tipico del reflusso acido è una sensazione di rigurgito acido, associato a bruciore localizzato al petto e nello stomaco.

Cos'è

Il reflusso è la risalita involontaria e frequente dei succhi gastrici e di parte del contenuto dello stomaco lungo l’esofago, talvolta fino alla gola.
Quando il disturbo si presenta più volte nel corso della giornata e si associa ad altre complicazioni si parla di malattia da reflusso gastroesofageo.

Sintomi fisici

Il sintomo tipico è una sensazione di rigurgito acido nell’esofago, associato a bruciore localizzato al petto e nello stomaco.
A causa della spiccata acidità, il passaggio dei succhi gastrici all’interno dell’esofago provoca l’irritazione delle mucose e, talvolta, delle vie respiratorie e della gola provocando disturbi alle corde vocali, abbassamento di voce, laringite, raucedine, tosse cronica e asma.

Cause psicofisiche

Il ruolo dello stress, delle tensioni nervose ed emotive, nella comparsa della patologia gastrica non è da sottovalutare, perché si tratta di una causa psicofisica che aggrava, acuisce i sintomi dolorosi del disturbo e che si aggiunge alla lunga lista dei possibili colpevoli e fattori di rischio in caso di reflusso gastroesofageo, come fumo, alimentazione scorretta, ricca di cibi considerati pericolosi (cioccolata, grassi, menta), ernia iatale.

Come riconoscerlo

Quando è presente il reflusso, il bruciore aumenta dopo aver finito di mangiare, durante il riposo notturno e quando il corpo è disteso oppure sta compiendo gesti normali come allacciarsi le scarpe o raccogliere qualcosa.

Cosa fare per prevenire

Per diminuire i sintomi del reflusso o per prevenire un'eventuale ritorno è utile evitare tutte le cause di cattiva digestione, controllare il proprio peso corporeo, smettere di fumare, seguire una dieta equilibrata e praticare regolarmente attività fisica.
In presenza di reflusso gastroesofageo evitare di:

  • piegarsi in avanti subito dopo aver mangiato
  • fare sport subito dopo aver mangiato
  • sdraiarsi a stomaco pieno: dovrebbero passare 2 o 3 ore tra la fine del pasto ed il momento di sdraiarsi
  • sollevate la testiera del letto di 10/15 cm con supporti e/o letti appositi
  • indossare abiti o cinture che stringono lo stomaco

Cosa fare per intervenire da soli

I rimedi per il reflusso gastrico sono molti: a differenza di altre patologie è possibile trovare numerose alternative che fanno riferimento al mondo naturale. Con il tempo è maturata una consapevolezza di questo problema e dell’importanza di curarlo, dal momento che si tratta di una condizione che può inficiare in maniera anche importante la conduzione di una vita serena, anche psicologicamente.

La buona alimentazione è uno straordinario rimedio naturale per il reflusso gastroesofageo, anche perché ne è la causa principale!Quando si combatte questa condizione è necessario abbracciare un regime ad hoc, che prevede l’eliminazione innanzitutto di bevande alcoliche, cibi acidi e acidificanti, cibi in grado di irritare le pareti.

Quando occorre lo specialista psicosomatico

In molti casi il reflusso è la coseguenza diretta di un periodo di forte stress o ansia , in questi casi è opportuno consultare uno specialista psicosomatico che è in grado di valutare sia l'aspetto organico del disturbo ma anche quello psicologico.

La psicodiagnosi e il tipo d'intervento specialistico efficace

Un'attenta psicodiagnosi permette di procedere con un percorso di psicoterapia necessario a superare le cause del disturbo evitando che i sintomi possano rimanifestarsi.